Le società sportive con Papa Francesco

Roma, Piazza San Pietro - 7 giugno 2014

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Nel 1944 la fondazione del Csi

È il giugno 1944. Nella Roma appena liberata dall'occupazione nazista nasce Il Centro Sportivo Italiano. O meglio, rinasce, poiché la nuova associazione va a prendere il posto dell'antica Fasci, fondata nel 1906 e costretta dalle leggi del regime fascista ad auto sciogliersi nel 1927. Passano alcuni mesi, necessari per stimolare la formazione di società sportive, organizzare i quadri tecnici nazionali e locali, stipulare le prime convenzioni con le Federazioni. Qualcuno, nello sport italiano che deve ancora ricostituirsi intorno al Coni, si chiede e chiede che senso abbia la nuova associazione. 

La risposta arriva sul primo numero del rinato bollettino del Csi, Stadium, nel febbraio 1945 a firma di Natale Bertocco: «Nel quadro difficile della ricostruzione dello sport italiano, ricostruzione morale più che essenzialmente tecnica pensiamo, siamo convinti che il Centro Sportivo Italiano possa e debba avere una posizione di primo piano. Per i suoi principi, in specie, ispirati a qualcosa di nuovo e di più sano non solo per la gioventù studentesca e operaia, non solo per gli atleti e i campioni che germoglieranno o saranno accolti nelle sue file, non solo per il contributo tecnico e organizzativo e propagandistico che il Csi sarà in grado di dare per la sua forte e salda struttura morale, ma principalmente per lo spirito nuovo, rigeneratore, cristiano che caratterizzerà le sue Unioni, i suoi Sodalizi grandi e piccini che vanno nascendo in ogni dove». 

Sono queste, fondamentalmente, ancora oggi le aspirazioni e le finalità del Csi.