Le società sportive con Papa Francesco

Roma, Piazza San Pietro - 7 giugno 2014

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1955: il Decennale del Csi in Piazza San Pietro

Il 9 ottobre 1955 il Csi festeggiò il suo decennale di fondazione in piazza San Pietro, a Roma, alla presenza di Pio XII. La manifestazione fu molto di più che la mera celebrazione di una ricorrenza. Fu piuttosto una dimostrazione di forza e di raggiunta maturità. Nell'Italia della "guerra fredda" si volle dimostrare agli occhi del Paese che l'associazionismo sportivo cattolico era una presenza di cui tenere conto. In quella data l'Associazione vanta 17 Comitati regionali, 92 Comitati provinciali e 60 zonali, 3.000 Società sportive e circa 80.000 tesserati. Ben 50.000 di loro, quasi i due terzi, si mettono in viaggio verso Roma, con treni, pullman, motociclette e qualche…bici. Nelle vie della Capitale, quel 9 ottobre, sfilano tutti insieme per confluire in piazza San Pietro. I commenti stizziti, talvolta velenosi, della stampa laica e di sinistra mostrano quanto il presidente del Csi, Luigi Gedda, abbia colto nel segno. La festa del Decennale resta però, oltre che nella storia del Csi, in quella di tutto lo sport italiano, per via del discorso pronunciato da Pio XII, una sorta di complemento del "Discorso della Pentecoste" pronunciato dallo steso pontefice nel 1945. Papa Pacelli puntualizza e completa la sua visione di uno sport cristianamente ispirato. Si rivolge al Csi, ma quelle idee sono destinate a fare breccia anche altrove. Lo sport - afferma - non è un fine ma un mezzo; quale fonte di beni fisici ed etici va proposto a tutti i giovani, anche ai più disagiati; è dovere e responsabilità degli operatori dotarsi delle competenze necessarie rifuggendo l'empirismo; il tecnicismo non deve prevalere sugli aspetti umani. Al Csi spetta il compito di dare il buon esempio e di farsi missionario nel corpo dello sport italiano: "Lievito di cristianesimo voi dunque sarete negli stadi, sulle strade, sui monti, al mare, ovunque si innalza con onore il vostro vessillo".